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La località il Poggio di Traverde

Pontremoli è il comune più settentrionale della Regione Toscana, adagiato nell’alta vallata del fiume Magra, alla confluenza con il torrente Verde e la Valle del Verde, all’estremità nord-occidentale della regione storica conosciuta come Lunigiana. Il centro si trova in una conca circondata da altorilievi collinari, ed è ubicato su uno dei più antichi percorsi che collegano la Val Padana con la Liguria e la Toscana, un tempo percorso della Via Francigena, ed ancor oggi tracciato di importanti infrastrutture viarie come l’Autostrada A15 e la linea ferroviaria Pontremolese, che collegano direttamente Parma con la Spezia. È diviso in centro storico e Verdeno, la zona abitata costruita in tempi successivi al di là del torrente Verde.

In merito all’origine del nome, l’ipotesi più accreditata è dal latino “pontem (o pons(populus) tremula“, dovuto alla presenza di un antico ponte, oggi inesistente, sul fiume Magra, probabilmente costruito in legno di Populus tremula (Pioppo tremolo), che già compare nello stemma prima gentilizio, poi comunale, del paese. Altra ipotesi, è che l’aggettivo “tremula” sia dovuto alla precarietà del suddetto ponte, soggetto alle numerose alluvioni che, da sempre, interessano la zona .

Di altra origine, più incerta, sono le numerose modificazioni dialettali del toponimo: la posizione di confluenza del torrente Verde, un affluente di destra del Magra che nasce poco distante al Passo dei Due Santi, verso la località montana di Cervara, diede origine alla cosiddetta Valle del Verde, in antico dialetto tosco-ligure vergêma, nome dialettale a sua volta derivante dai dislivelli montani di pietra arenaria dovuti alle numerose frane cui è soggetto il luogo. Con l’espansione urbana del borgo poi, alcune sorgenti e polle d’acqua del suddetto torrente, dette i funtanin, furono chiuse, ma il nome dialettale rimase per sempre conosciuto come funtanin d’ vergêma, poi traslitterato in funt’ergêma, quindi funtre-gê-mafuntrêma-l e riadattata in italiano puntremalpont-tremal. Il toponimo dialettale si andò formandosi nell’Alto Medioevo, tuttavia, ad oggi, non si sa ancora con certezza se alcuni documenti storici, come il diario di Sigerico di Canterbury, confermino la correttezza dell’interpretazione.

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